Michelangelo Castagnotto   descrizioni automatiche

 
 

Carnecattolica. L'arte di smettere di dipingere.

Carnecattolica. L'arte di smettere di dipingere. Se ai dubbi dello scrittore in analisi si aggiunge il sospetto che lo psicanalista frequenti la ragazza all'origine dei turbamenti, il bisogno di raccontare - e raccogliere i pensieri - è sempre in ritardo rispetto alla storia prima ancora che capiti. Per Michelangelo Castagnotto - nei panni di un falso pittore che ha assunto i panni di un pittore estinto - la letteratura è un'acrobazia altrettanto emozionante della vita a patto che venga eseguita senza rete di protezione. Un libro che farà morire dal ridere le persone intelligenti e diventare intelligenti le altre a forza di ridere.

Affinità Elettive - edizioni ae - 2015

Tesi di Laura Facendo il commesso

Tesi di laurea facendo il commesso. Un incontro - scontro tra arte ed estetica del lusso che l'autore ha rappresentato attraverso il proprio vissuto di commesso in un negozio di abbigliamento e il contemporaneo tentativo di scrivere la tesi di laurea. Urtando contro la lingua dell'esperienza, anche il linguaggio sedicente scientifico esce dalla propria pelle e diventa una risorsa per aprire gli occhi su un mestiere reale: l'arte di vendere prodotti di lusso fabbricati in serie.

Quaderni del Calamandrei - collana "altrasocietà" - 2014

Le tele Lavate

Tele cotone, acrilico stendino Dimensioni variabili - 2010

Michelangelo Castagnotto (Torino 1979) ha fatto il commesso in un negozio di abbigliamento di lusso tra il 2005 e il 2010 e nello stesso periodo ha collaborato con la rivista di arte e cultura Zeta News (oggi Zeta) dell'editore Campanotto di Udine con composizioni poetiche sul tema dell'estetica. I primi tre quadri che ha fatto, insieme ad un rotolo di pittura, sono stati esposti al Castello di Rivara nel 2009, in una sua personale curata da Franz Paludetto, gallerista storico di Torino. Nel 2010 è entrato a far parte della galleria Gagliardi Art System che lo assiste nella produzione delle sue macchine rituali, che secondo la definizione di un collezionista "non sono quello che sembrano". Nel 2013 ha visto la luce il prototipo a motore "Elettroforma", progettato per uno sviluppo industriale sul genere di un elettrodomestico, il cui utilizzo è di cambiare la forma mentis delle famiglie.

TRAPOLA PER TOPI

Da una lontana parente che faceva la levatrice a Cincinnati, senza che nemmeno mi conoscesse ho ricevuto in eredità un ranch - così almeno veniva definito nella lettera dell'avvocato che mi annunciava il lascito - situato in una zona sconosciuta ai più dove l'Ohio confina con il West Virginia, tra Athens e Charleston.    ... leggi il seguito

QUADRI DI UNA ESPOSIZIONE

Sono più di dieci anni che dipingo ad olio e fortunatamente non so ancora se sono un pittore figurativo o no. Il mio stile personale è nel buio di parole tra un quadro e l'altro.

Ho fatto venire in studio un mio amico, scrittore e collezionista, a cui volevo far vedere le ultime cose.

Cosa ne pensi? - gli ho chiesto.    ... leggi il seguito

C' È L'ARTE

C'è l'arte come malinteso pedagogico
C'è l'arte come sfogo psicologico

C'è l'arte come illusione giovanile
C'è l'arte come nostalgia senile

C'è l'arte come macchina elettorale
C'è l'arte come disegno industriale

C'è l'arte come alibi turistico
C'è l'arte come totem feticistico

C'è l'arte come vita scapestrata
C'è l'arte come bocca abbottonata

C'è l'arte come apologia del male
C'è l'arte come remora sessuale

C'è l'arte come encomio del potere
C'è l'arte di mangiare e bere

C'è l'arte per elevare le masse
C'è l'arte come rendita esentasse

C'è l'arte che è fedele al vero
e quella all'avanguardia del pensiero

C'è l'arte come demone mentale
C'è l'arte come sogno universale

C'è l'arte come forma di scalpore
e come surrogato dell'amore.

In certe casi non si può mancare,
è un luogo per trovarsi e salutare.

Zeta n°76, 2009 - Campanotto Editore,
Pasian di Prato (Udine), Italia

ALGERI

Ho rivisto Algeri
dove non sono mai stato
e i fratelli Algerini seduti
al bar
mi guardavano
come se sapessero chi ero
nonostante i miei baffi biondi

Zeta n° 96/97, 2011 - Campanotto Editore,
Pasian di Prato (Udine), Italia

ATMOSFERA AUTUNNALE DI FINE OTTOCENTO

Panca sedere vinile altro vestito bocca fruscio
lontananza, mucchio simpatia,
sguardo spigolo assioma animosità
inutile tornare in un posto dove
si è vista una persona passata per caso
sperando di incontrarla alla stessa ora,
restare per sempre in immobile attesa?
e darsi da fare per realizzare
quello che.

Zeta n° 96/97, 2011 - Campanotto Editore,
Pasian di Prato (Udine), Italia

CIÒ CHE L'ARTISTA NON RIESCE AD IMMAGINARE

Mi amerà per me stesso
o per un altro
che lei vede in me,
che si annida dove io nemmeno
immagino
ci possa essere un altro
che ruba il suo amore?

Zeta n° 96/97, 2011 - Campanotto Editore,
Pasian di Prato (Udine), Italia

TRATTATO SUL VELO
(in tre capitoli)

Contributi esterni: Carl Jung - Psicologia della dementia praecox.
Mullah¬†Mohammed Omar - Scritti delle Scuole Coraniche.   

Capitolo Uno
La Ragione

Non si può passare dalla parte della ragione a quella del torto senza svelare le proprie intenzioni. Nel Corano la psicologia della sconfitta viene indicata come fallimento della ragione, che altrimenti porta alla fede e all'ascesa dello spirito.

Capitolo Due
La Fortuna

L'avventuriero che lascia la campagna di Kandahar per cercare fortuna a Parigi deve prepararsi a delle sorprese.

Capitolo Tre
I Veli

Le molte discussioni sull'origine della danza del velo portano gli appassionati e i curiosi a diversi interrogativi in merito al rapporto che questa ha avuto nella storia con la danza orientale.

In diverse culture si possono trovare le danze con i veli, con le sciarpe, con gli scialli, oppure con i fazzoletti (i fazzoletti venivano agitati in aria - fatti ruotare velocemente). Tuttavia la danza del velo come la conosciamo oggi non fu praticata prima degli spettacoli di danza orientale degli anni '40.

Zeta 2012 - Campanotto Editore, Pasian di Prato (Udine) Italia